Questo rosé è ottenuto con una tecnica molto particolare e poco usata, in quanto la nota di colore risulta più intensa come il corpo e la struttura, rispetto ai tradizionali rosé. La tecnica del salasso, consiste nel lasciare per 18 ore il mosto a contatto con la buccia, per poi andare a separare la frazione liquida al termine del tempo stabilito. Questo breve contatto è sufficiente per poter estrarre parte delle sostanze coloranti presenti nella buccia e del tannino, che conferirà struttura e corpo al vino. La prima fermentazione ad opera dei lieviti indigeni avviene in acciaio inox a temperatura controllata. Segue presa di spuma secondo il metodo classico con rifermentazione in bottiglia e permanenza sui lieviti per trenta mesi. Sboccatura senza dosaggio
Temperatura di servizio consigliata 8° -10° C
NOTE DEGUSTATIVE Nel bicchiere un colore rosa intenso e luminoso. Al naso note profumatissime, dall’intenso profumo varietale di mora, fragola, amarena. Ben strutturato con una leggera tannicità
ABBINAMENTI A tutto pasto anche con pietanze strutturate come carni alla griglia oppure crostacei













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